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Motivazione

lunedì, aprile 23, 2007
By Unge

“La motivazione è l’espressione dei motivi che hanno indotto un individuo a una determinata azione”  

In altre parole è il motore della vita, gli psicologi dicono che abbiamo addirittura delle motivazioni innate, cioè che sono nel nostro DNA da prima di venire al mondo.

Senza scendere troppo nella “metafisica”, secondo me la motivazione è alla base di ogni azione che svolgiamo e le motivazioni tutti le abbiamo. A volte per pigrizia non le seguiamo o facciamo finta che non ci siano. Grande errore. Se non le seguiamo e non le alimentiamo ci porteranno solo frustrazioni.

Esempio numero 1. Sono fuori con i miei amici, nel locale vedo dall’altra parte della sala una ragazza che mi guarda. Io non ho bisogno di pensare, so già che “voglio” andare a conoscerla…ma non lo faccio perché sono timido. Frustrazione, si certo, magari una piccola frustrazione..ma sempre frustrazione rimane.  Invento qualche scusa per me stesso…che aveva il culo basso o qualche altra stupidata ma fondamentalmente ne esco perdente..e badate bene senza compiere nessuna azione eh! Mi frustro solo con la mia testa.

Esempio numero 2. Entro in palestra, mi cambio e in sala pesi vedo un ragazzo che fa 120kg di panca quando invece io ne faccio 110. Anche qui non ho bisogno di pensare, voglio fare più di lui…ma anziché mettermi sotto e martellare con della buona ghisa mi tiro indietro. Dico che non fa per me etc etc, che non mi piacciono i muscoli troppo grossi..etc etc…frustrato.

Gli psicologi questo lo sanno bene, sono ormai anni che fondano un sacco di teorie su come un uomo ben motivato possa compiere grandi opere e viceversa su come la frustrazione possa rovinare l’esistenza.  

“Non ci sono limiti a quello che può fare un marine ben motivato col suo fucile” si sente dire in Full metal jaket.

Quindi siamo tutti d’accordo nel dire che tutti noi, tutti i giorni della nostra vita sperimentiamo motivazioni e frustrazioni quando non portiamo a termine ciò che i nostri impulsi ci dicono.

La parte difficile della questione è perservarare nel tempo per portare a termine il nostro risultato.

Per noi mangiatori di ghisa la motivazione secondo me sta alla base di un buon programma di allenamento. Di questo ne sono certo.  Prima ancora di iniziare a pensare a serie e numeri bisogna iniziare a porsi degli obbiettivi e non perderli MAI di vista.

Crederci fermamente nelle nostre possibilità di raggiungerli, farne una questione molto importante per noi stessi. Scoprirete che si può migliorare il proprio massimale in modi totalmente scriteriati e mettere su massa di qualità con metodi degni di un mentecatto.

La motivazione deve essere la nostra arma vincente, la nostra compagna di allenamento. Ci deve far gioire quando le cose vanno bene, e darci la forza per andare avanti quando invece non tutto va come vorremmo. Mai perdere di vista quello che siamo e dove vogliamo andare. Mai.

La gente che non ha motivazione la riconoscete subito, si riconosce a prima vista. “A ma non ho voglia”, “ho sbagliato percentuali”, “troppo caldo”, “i forti sono tutti bombati”, “il cane mi ha mangiato la sveglia”, “non voglio diventare troppo grosso”. Le persone che pronunciano queste parole sono tutta gente che prima ancora essere carente di risultati è carente di motivazioni. Come tutti quelli che ogni 2 settimane o addirittura ad ogni sessione cambiano tabella di allenamento.

La motivazione purtroppo non ho ben chiaro come scaturisca, credo che sia questione di istanti come un colpo di fulmine, ma non siamo tutti uguali. Io ora ho la sfida del PL in testa, magari vuoi avete altri pallini…e non dico neanche che tutti debbano pensare per forza ai pesi in modo maniacale. Però tutti sulla faccia della terra vorremmo qualcosa di bello per noi. Un fisico invidiabile sta alla base dei motivi di “rosicamento” della gento..ergo…se uno va in palestra ma non spinge o è non motivato e dice “a ma a me i muscoli non piacciono” è un frustrato. E’ come andare a vedere le ferrari in un concessionario e dire “a io non la vorrei, consuma troppo”…

Se non so bene come nasce la motivazione, però so bene che c’è gente che è capace di rubarcela. “No guarda, stai sbagliando completamente progressione”, “non ce la puoi fare, dai si vede”, “il powerlifting mica è per le persone alte”, “l’amico di mio cugino fa 200 do push press, 70kg sono pochi”,”l’hai visto quello in televisone?? Quello si che è una bestia”, “sei appannato, ti vedo più grosso..ma sei ingrassato???”, “guarda, anche io una volta ci ho provato…però poi ho lasciato perdere” sono tutte tipiche frasi da chi succhia motivazione. C’è gente che anche non volendo ruba la nostra voglia di fare e di mettersi in gioco con frasi magari vere, ma dette con tutt’altro scopo che quello di informare.

Io inizio a pensare che la motivazione sia così importante che va preservata. Bisogna imparare a rispondere a tono oppure ad allontanare le persone che possono ostacolarci (ovvio senza accoltellare i genitori o andare contro la legge…dico soltanto che se il vostro compagno di allenamento dice sempre “oggi sono stanco” forse è il caso di pensare a scaricarlo).

Come dicevo prima per frustrarsi non serve far fatica, fa tutto la mente. Invece per riuscire nei nostri intenti bisogna mettersi faccia al vento in prima persona, rimboccarsi le maniche e iniziare a lottare per prenderci ciò che ci spetta di diritto per il solo fatto di averlo  bramanto. Se io voglio 200 di stacco devo concentrarmi e diventare una macchina che tira su bilanceri senza pietà, senza caldo, senza mal di testa, senza scleri vari. In quel momento devo pensare unicamente al mio obbiettivo e diventare un automa, per il semplice fatto che io VOGLIO. Esatto. Volere. Nella vita di tutti i giorni questo bel verbo tocca metterlo da parte perché le cose che vorremmo quasi mai dipendono solamente da noi. MA quando sono io e il bilancere..cazzo dipende da me.

Ora abbiamo la motivazione, sappiamo che ci toccherà faticare. Come fare a perseguire il mio obbiettivo??

Io credo che già così siamo ad un bel 60/70% del viaggio. Per il restante bisogna cercare, informarsi, parlare con le persone che hanno avuto i nostri obbiettivi e li hanno raggiunti. Sicuramente chi ha faticato ci capirà in pieno e non avrà difficoltà a dare consigli e a indicarci la via. Solo i perdenti e i frustrati fanno i preziosi. E ci tengo a specificare che in ambito di pesi i consigli migliori sono quelli dalle persone che ciò che dicono lo hanno vissuto sulla propria pelle. Diffidate dai filosofi o dagli yoda. Qualunque rincoglionito potrebbe leggersi 100 libri e poi spiattellarvi l’allenamento epocale, fidatevi di chi ha letto si i 100 libri ma li ha anche messi in pratica.

Ora abbiamo una tabella di allenamento e una strategia nutrizionale…e siamo motivati da paura. Non resta che mettersi al lavoro.

La gioia che si prova a realizzarsi e a ottenere ciò per cui si è sudato, la lascio scoprire a voi. Io nel mio piccolissimo l’ho sperimentata un po, ma i miei obbiettivi sono ancora lontanucci. Vedremo che combino. 

Magari di come scegliere gli obbiettivi scrivo qualcosa un’altra volta! Ricordatevi che la frustrazione nasce nel non raggiungimento di un obbiettivo…il che magari potrebbe capitare anche se questo è troppo lontano…e ricordate anche che la frustrazione può essere trasformata in motivazione..il processo è completamente reciproco!!

This entry was posted on lunedì, aprile 23rd, 2007 at 08:41 and is filed under Articoli di Unge. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.

9 Responses to “Motivazione”

  1. Risolutore
    23 aprile 2007 alle 10:54

    Bellissimo articolo.

    Alle volte ricordare queste cose che sembrano ovvie ma non sempre lo sono aiutano, e non parlo solo del mondo dei pesi.

    La frase che più mi è piaciuta è questa:
    “e ricordate anche che la frustrazione può essere trasformata in motivazione..il processo è completamente reciproco!!”

    Ciao :)

    #556
  2. EnricoPL
    23 aprile 2007 alle 22:45

    BELLA UNGE!
    è proprio la fase in cui mi trovo adesso. Sono completamente privo di motivazione, però allo stesso tempo sono sereno. So per certo che come è accaduto in passato scatterà qualcosa che mi fa ritrovare la voglia di volere.

    Certo che se nell’ambiente certa gente la smettesse di buttare merda sugli altri, magari la risalita potrebbe essere più repentina. Madò quanto mi stanno sul cazzo queste persone; tutti i viscidi che hai citato nell’articolo si materializzavano in faccie e nomi mentre li citavi. L’invidia è veramente una brutta bestia, porca troia. Speriamo di non diventare mai cosi.

    #557
  3. Mauro
    24 aprile 2007 alle 00:34

    Complimenti per l’articolo Giuseppe. :)
    Nei tratti salienti del discorso sei in linea con il mio pensiero.

    Quello che dice Enrico riguardo all’invidia è VERO e SACROSANTO!
    L’invidia è una gran brutta bestia.

    Spesso i più invidiosi sono coloro che hanno molto però non sanno apprezzare le piccole cose.
    Ci sono persone perennemente insoddisfatte, represse, vittime del proprio autocontrollo portato all’estremo, vivono in quel finto perfezionismo, perfettamente succubi dei falsi modelli che vedono chissà dove….e sono sempre pronti a fare inquisizione.

    Per essere forti bisogna essere umili.

    Per essere grandi bisogna saper apprezzare le piccole cose, teniamo a mente che sono i piccoli mattoni che costituiscono una casa.

    Sul fatto della mente e di frustrarsi da soli con la propria testa sono pienamente daccordo…tutto parte da un pensiero errato, distorto che porta ad un disturbo cognitivo.
    Ed ecco che magari ci vediamo piccoli (o grassi) allo specchio, siamo insoddisfatti dei kg sul bilanciere, facciamo dei confronti distruttivi..eh già!
    Non diciamo frasi del tipo : “Lui fa 120 di panca, posso farlo pure io…”
    Spesso la nostra mente inconscia elabora un pensiero del tipo : “Fa 120 di panca, beato a lui…io non ci riuscirò mai…”.

    Voglio narrarvi un piccolo aneddoto (che poi altro non è che unam ia esperienza proprio sul forte legame mente-corpo).

    Ero alle prese con le trazioni.
    Riscaldamento a corpo libero.
    Poi aggiungo 10…20…30 kg ed infine avevo la cintura “intasata”…
    Che faccio? Carico un manubrio (21 kg) però forse per distrazione forse per concentrarmi sul movimento ho fatto male i conti e credevo di avere in vita 41 kg.
    bene, mi tiro su, faticando un pò, però completo una ripetizione pulita….
    Qualcosa in testa mi turbava (credevo di tirare su 41 kg eh!) e il mio vecchio massimale era intorno ai 40 kg….
    Dicevo tra me e me: “Cacchio, si è il mio vecchio massimale, però le volte scorse la cintura non la sentivo così fastidiosa in vita…”
    La sera poi rifaccio i conti con calma….30 kg + 21kg = 51 kg.
    Mi sono migliorato di 11 kg per ERRORE.

    #558
  4. achille
    24 aprile 2007 alle 02:02

    ragazzi avete proprio ragione troppi frustrati troppi invidiosi sia fuori che all’interno delle palestre.Io l’ho vissuto sulla mia pelle persone che hanno fatto di tutto per farmi diventare “falliti” come loro , ma la mia forza di volontà , la tenacia mi hanno portato a guardare sempre avanti e raggiungere gli obbiettivi prefissati ed ancora oggi all’età di 45 anni nonostante i vari problemi ( famiglia, lavoro , infortuni ) continuo ad allenarmi con la stessa volontà dei vent’anni ed a gareggiare specialmente da quando sono approdato nella FIPL. Forza ragazzi , il nostro sport potrà progredire fino a quando ci saranno persone seriecome noi che pensano ad allenarsi senza invidia degli altri , ma che rispettano gli “avversari” , e ricordate “i pesi sono duri, solo i duri resistono”.

    #559
  5. Mauro
    24 aprile 2007 alle 02:05

    Dimenticavo….

    Citando Giuseppe: “Diffidate dai filosofi o dagli yoda. Qualunque rincoglionito potrebbe leggersi 100 libri e poi spiattellarvi l’allenamento epocale, fidatevi di chi ha letto si i 100 libri ma li ha anche messi in pratica.”

    Niente di più vero!

    Avete notato sulle board quando qualcuno descrive un allenamento che reputa produttivo? Pandemonio!
    Ci fosse qualcuno che dice: “Oh, bella Frà! la tua split mi piace davvero ecc…
    La maggior parte sputa sentenze e commenta in tono denigratorio.

    Io un tempo trascorrevo molto tempo sui forum.
    Ora a distanza di tempo mi sono reso conto che è tempo buttato.
    In prima istanza mi alleno in maniera diametralmente opposta rispetto al 99% degli individui, in secondo luogo a me interessa ottenere qualcosa per soddisfazione personale NON per agonismo o per sfidare un’altro individuo…c’è già troppo arrivismo e competizione fuori nel mondo…

    Posso anche battere tutti gli uteni di un forum in un particolare esercizio, ma se in fin dei conti non sono soddisfatto io…a cosa serve????
    A soddisfare il mio narcisismo o i miei desideri di grandezza???

    Sinceramente sono un pò contrario alle specializzazioni.

    C’è un vecchio proverbio cinese che recita: ” Puoi essere un maestro in un’arte o una nullità in cento….” preferisco essere una nullità in cento, preferisco un approccio olistico, preferisco coltivareun pò di tutto senza stressarmi, preferisco trattare il corpo come unità piuttosto che come un atlante topografico…

    Vedo molte persone che si specializzano in una cosa in particolare (corsa - pesi ecc…) però in fin dei conti poi hanno delle carenze….

    Perchè non abbinarle entrambe? (magari con enfasi maggiore su una in particolare).

    Comunque sono palesemente fuori tema.

    il consiglio che posso dare a tutti è il seguente: ” Passate meno tempo sui forum e più tempo in palestra…”

    #560
  6. Unge
    24 aprile 2007 alle 03:13

    Bene sono contento che abbiate gradito!! Alla fine è solo un piccolo “promemoria” di tutto quello che viviamo noi.

    X EnricoPL: figurati io che sono una sega e mi alleno in un gayvillage top tecnogym super aerocombo. Praticamente un cane in chiesa, anzi l’unico cristiano in un canile. E sono sega…figuratevi che ambientino :)

    X Mauro: certo sono daccordo anche io, ma non dico meno forum e più palestra. Dico “prendo ciò che mi serve dai forum” …se non ci sporchiamo un po le mani poi ci riduciamo veramente ad una marmaglia di buonianulla che si fanno le pippe col pc.

    X Achille: L’invidia c’è ed è attiva anche su altri fronti, non solo quello pesistico! Ao, tocca accettarla, e quando questa supera il livello tollerabile imparare a farci i conti…magari con un sanissimo “ma vaffanculo va…”

    Imo ovviamente :)

    #563
  7. IronPaolo
    24 aprile 2007 alle 05:25

    Bellissimo articolo Unge… che impreziosisce questo blog. Con calma scrivo un commento, mi hai fatto riflettere!!

    #565
  8. Fitness e motivazione mentale | FDS
    19 dicembre 2007 alle 01:01

    [...] Da Giwa Fitness e da Dangerous Fitness; [...]

    #1960
  9. Raccolta di frasi da ‘Mangiatore di ghisa’ | FDS
    19 dicembre 2007 alle 01:43

    [...] La motivazione è l’espressione dei motivi che hanno indotto un individuo a una determinata azione (da Dangerous Fitness); [...]

    #1961

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