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	<title>Commenti a: Acido Lattico</title>
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	<description>Il fitness più pericoloso che esista</description>
	<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 21:37:07 +0000</pubDate>
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		<title>Di: IronPaolo</title>
		<link>http://www.dangerousfitness.fituncensored.com/2009/01/07/acido-lattico/comment-page-1/#comment-4888</link>
		<dc:creator>IronPaolo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 11:51:38 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao a tutti! La palestra è un ambiente paradossale per certi aspetti.

L'Atletica e il Powerlifting condividono entrambi l'essere "sport". Non lo dico come merito, ma come constatazione. Qualsiasi attività in cui esiste un evento dove vieni giudicato secondo un regolamento esplicito fa diventare quell'attività uno "sport".

Per questo se si eliminano i mezzi allenanti e gli scopi dell'allenamento rimangono evidenti i "valori" comuni.

Poi, condividono parte dei mezzi, i pesi. Devo dire, perchè io l'ho vissuta questa cosa, che gli atleti pensano di sapere molto sui pesi ma in realtà non è che brillino di conoscenze... come se un 100metrista volesse insegnare i ritmi ad un 5000metrista. Il paragone è questo. Denoto un attaccamento alla "tradizione" molto esasperato che poi si estrinseca nel non sapere molto bene come inserire i pesi in una preparazione atletica. O troppo, o troppo poco.

Io, ad esempio, non sapevo un cazzo ah ah ah

La palestra condivide con il powerlifting praticamente tutti i mezzi allenanti e anche parte degli scopi: sollevare di più. Però non ne condivide i "valori", ed è per questo che una attività come il powerlifting, che avrebbe una potenziale base di praticanti immensa, è uno sport minore fra gli sport minori. Peccato. Per chi non lo pratica.

Ho letto molto volentieri la storia di Little, mi preme solo dirgli che anche io ho avuto un sacco di infortuni i primi anni di attività, e questi erano dovuti al carico di lavoro eccessivo. Difficilmente ci si infortuna accidentalmente, perchè si cade o altro, ma quasi sempre perchè lo stress nel tempo risulta eccessivo. Ma... Little lo sa! :-)

Sono contento che questo blog possa servire come spunto di conoscenza, mi piacerebbe che si espandesse oltre alla palestra e al powerlifting, non tanto con i programmi e gli schemi, ma con i racconti e le impressioni degli atleti di molti altri sport!

Ora leggo l'intervista a Stefano Mei!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti! La palestra è un ambiente paradossale per certi aspetti.</p>
<p>L&#8217;Atletica e il Powerlifting condividono entrambi l&#8217;essere &#8220;sport&#8221;. Non lo dico come merito, ma come constatazione. Qualsiasi attività in cui esiste un evento dove vieni giudicato secondo un regolamento esplicito fa diventare quell&#8217;attività uno &#8220;sport&#8221;.</p>
<p>Per questo se si eliminano i mezzi allenanti e gli scopi dell&#8217;allenamento rimangono evidenti i &#8220;valori&#8221; comuni.</p>
<p>Poi, condividono parte dei mezzi, i pesi. Devo dire, perchè io l&#8217;ho vissuta questa cosa, che gli atleti pensano di sapere molto sui pesi ma in realtà non è che brillino di conoscenze&#8230; come se un 100metrista volesse insegnare i ritmi ad un 5000metrista. Il paragone è questo. Denoto un attaccamento alla &#8220;tradizione&#8221; molto esasperato che poi si estrinseca nel non sapere molto bene come inserire i pesi in una preparazione atletica. O troppo, o troppo poco.</p>
<p>Io, ad esempio, non sapevo un cazzo ah ah ah</p>
<p>La palestra condivide con il powerlifting praticamente tutti i mezzi allenanti e anche parte degli scopi: sollevare di più. Però non ne condivide i &#8220;valori&#8221;, ed è per questo che una attività come il powerlifting, che avrebbe una potenziale base di praticanti immensa, è uno sport minore fra gli sport minori. Peccato. Per chi non lo pratica.</p>
<p>Ho letto molto volentieri la storia di Little, mi preme solo dirgli che anche io ho avuto un sacco di infortuni i primi anni di attività, e questi erano dovuti al carico di lavoro eccessivo. Difficilmente ci si infortuna accidentalmente, perchè si cade o altro, ma quasi sempre perchè lo stress nel tempo risulta eccessivo. Ma&#8230; Little lo sa! <img src='http://www.dangerousfitness.fituncensored.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sono contento che questo blog possa servire come spunto di conoscenza, mi piacerebbe che si espandesse oltre alla palestra e al powerlifting, non tanto con i programmi e gli schemi, ma con i racconti e le impressioni degli atleti di molti altri sport!</p>
<p>Ora leggo l&#8217;intervista a Stefano Mei!</p>
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		<title>Di: Little</title>
		<link>http://www.dangerousfitness.fituncensored.com/2009/01/07/acido-lattico/comment-page-1/#comment-4886</link>
		<dc:creator>Little</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 14:37:16 +0000</pubDate>
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		<description>Beh il tecnico che ho, è sempre in pista, alla fine siamo una squadra di 80 atleti. Gli stabili sono sempre quei 30... Ho sempre dei programmi di allenamento e nel caso serva aiuto posso chiederlo. Apparte questo in palestra, c'è un po' di gente che attraverso l'esperienza ha capito molte cose dei pesi (lanciatori e co), pero' leggendo questo blog ne ho conosciute molte anch'io e grazie a cio', ho anche portato quello che so in palestra, aiutando anche gli altri...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh il tecnico che ho, è sempre in pista, alla fine siamo una squadra di 80 atleti. Gli stabili sono sempre quei 30&#8230; Ho sempre dei programmi di allenamento e nel caso serva aiuto posso chiederlo. Apparte questo in palestra, c&#8217;è un po&#8217; di gente che attraverso l&#8217;esperienza ha capito molte cose dei pesi (lanciatori e co), pero&#8217; leggendo questo blog ne ho conosciute molte anch&#8217;io e grazie a cio&#8217;, ho anche portato quello che so in palestra, aiutando anche gli altri&#8230;</p>
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		<title>Di: factory</title>
		<link>http://www.dangerousfitness.fituncensored.com/2009/01/07/acido-lattico/comment-page-1/#comment-4885</link>
		<dc:creator>factory</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 12:55:45 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, sembra davvero che pista di atletica e palestra siano due mondi davvero vicini. Più di quanto ci si potesse aspettare, a volte c'è un po' di chiusura e diffidenza a dividere. Capisco come Paolo dopo la carriera atletica sia passato alla second life nel Powerlifting. Capisco come questo blog possa essere prezioso a Little. Però fare pesi nella preparazione alla velocità  senza  la guida di un tecnico (mi pare di aver capito questo) è un po'azzardato. Auguri x la stagione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, sembra davvero che pista di atletica e palestra siano due mondi davvero vicini. Più di quanto ci si potesse aspettare, a volte c&#8217;è un po&#8217; di chiusura e diffidenza a dividere. Capisco come Paolo dopo la carriera atletica sia passato alla second life nel Powerlifting. Capisco come questo blog possa essere prezioso a Little. Però fare pesi nella preparazione alla velocità  senza  la guida di un tecnico (mi pare di aver capito questo) è un po&#8217;azzardato. Auguri x la stagione.</p>
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		<title>Di: Little</title>
		<link>http://www.dangerousfitness.fituncensored.com/2009/01/07/acido-lattico/comment-page-1/#comment-4884</link>
		<dc:creator>Little</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 21:43:56 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d'accordo in toto. Prima di dirti altro colgo questo articolo piu' "atletico" e meno powerlifter per presentarmi. 

Sono un ragazzo di 18 anni, 1.77m x68kg , ho iniziato ad "andare al campo" a 15 anni, dopo che il mio prof di Ed.Fisica mi ha visto abbastanza veloce. 
Subito ho fatto 9.7 manuale sugli 80m, 1.60m di salto in alto(In allenamento 1.70m, mi piaceva molto ma un po' perche' ero "velocino" un po' perche' il mio allenatore ne sa molto piu' di velocita' che di salti, abbandonai), al tempo nel test di bosco (che immagino tu conosca), feci 61cm di elevazione, senza alcun peso sulle gambe, solo due mesi di balzi, un po' di 60m e 80m.
 
Preso dall'euforia mi misi a fare pesi come un ossesso, convinto che quelli mi avrebbero fatto migliorare tantissimo. Non avendo alcuna esperienza in materia, feci gli errori piu' grossolani e stupidi. Creai uno squilibro tra gamba destra e sinistra a livello del retto femorale (Che ben sai è quello che serve a sollevare la gamba), ancora tra le due gambe c'è una differenza di 2cm sulla circonferenza... Nello stesso anno ( 2005) ho fatto il tuo, ma ormai mi viene spontaneo dire nostro, 3x6 a quella benedetta panca piana, e santo cielo anche io bloccato a 60kg (Ti giuro dopo aver letto quel post ti stavo cercando sull'elenco telefonico, le stesse cose, UGUALI!) Un'altra serie di errori che, facendola in breve, mi portano nel 2006 a prendere una borsite con infiammazione della placca rotulea sinistra a causa di un'atterraggio pietoso in buca di un triplo alternato. Da qui tutto il 2006 è un inferno... Tempi che facevo in allenamento, nelle ripetute, diventano Season Best ( per dirla alla Uotsamericanboy xD), cioè sui 100m 12.0s (;_;). 
Il 2007 procede tranquillamente, sembro ritornare a correre benino (facevo i 60m a marzo, in serie sui 7.4s e come migliori 6.9s) il tutto corredato da una buona esplosivita' (Lungo da fermo: 3.03m, Bosco Contromovimento: 64cm). Sembra tutto apposto ma... Lo squilibrio dell'anno prima... mi procura una dolorosissima lesione al retto femorale destro. (Ho ancora l'ecografia del quadricipite, anche la risonanza del ginocchio del 2006).

Dopo questi due anni, arriva la scorsa stagione, dove scelgo di fare i 400m deliberatamente, perche' la velocita' piu' breve fino a quel momento mi aveva distrutto. Passa la preparazione [Non mi soffermo a parlare dei lattacidi doppi (400m+200m pausa 300m+300m ecc) e faccio solo due cose tra il 2007 e il 2008: Pesi e Capacita' Lattacida; velocita' pochissima, ma comunque che mi regala sempre 3 contratture al bicipite femorale sinistro... Entro nel tunnel mentale della depressione, del "mi distruggo sempre" "mi infortunio ogni volta".
 Ogni 60m è lento, corso male, il pensiero fisso diventa la gamba sinistra sottosviluppata, la mia corsa diventa penosa e non corro (4.04s sui 30m!!! Mi passavano anche le vecchie!!!). Alla fine del 2008 i personali diventano 11.86s nei 100, 23.9 nei 200m con -1.5, 24.20 Elettrico con -0.5. Sui 400m invece faccio solo due gare, la prima in 56.40s (Con i passaggi: 200m 24.2s , 300m in 38.9s, arrivo sulle braccia...). Si capisce benissimo che non ho velocita'.

Inizia questa stagione e scelgo di tornare alla velocita' piu' breve, ai 200m in particolare. 
La prima cosa che faccio è adattare il programma a me stesso, mi informo su internet, trovo il tuo blog, incuriosito da questo ex velocista leggo tutto. Inizio a fare Squat completo libero e da 60kg arrivo a 5x6 con 96kg controllati. Abbandono il multipower.  La mia preparazione con i pesi rimane comunque abbastanza grezza, mi faccio la panca tra un lanciatore e l'altro dove il peso minimo, come ho letto pure in un tuo articolo, è 100kg, non è un peso che reggo, quindi, "Cazzeggio" con manubri ecc. ma nonostante questo ci sono miglioramenti che mi fanno ben sperare.

 Nel frattempo l'elevazione sale a 69.7cm, il 30m arriva a 3.86s (Dicembre 2008),il lungo da fermo 3.12cm, le prove lattacide in allenamento scendono di brutto senza fare volumi abnormi. Detto tutto questo, ad oggi non ho fatto neanche un minimo per gli italiani, per cui sono lento ufficialmente, ma credo veramente di poter fare mooolto meglio.


Ad ogni modo scusa per il papello, ma leggendoti non ho resistito, mi sono sentito praticamente libero di buttare giù alcune cose che volevo dire, tutte in un commento. 
P.s. Anche io sono relativamente forte nelle trazioni con presa supina xP.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo in toto. Prima di dirti altro colgo questo articolo piu&#8217; &#8220;atletico&#8221; e meno powerlifter per presentarmi. </p>
<p>Sono un ragazzo di 18 anni, 1.77m x68kg , ho iniziato ad &#8220;andare al campo&#8221; a 15 anni, dopo che il mio prof di Ed.Fisica mi ha visto abbastanza veloce.<br />
Subito ho fatto 9.7 manuale sugli 80m, 1.60m di salto in alto(In allenamento 1.70m, mi piaceva molto ma un po&#8217; perche&#8217; ero &#8220;velocino&#8221; un po&#8217; perche&#8217; il mio allenatore ne sa molto piu&#8217; di velocita&#8217; che di salti, abbandonai), al tempo nel test di bosco (che immagino tu conosca), feci 61cm di elevazione, senza alcun peso sulle gambe, solo due mesi di balzi, un po&#8217; di 60m e 80m.</p>
<p>Preso dall&#8217;euforia mi misi a fare pesi come un ossesso, convinto che quelli mi avrebbero fatto migliorare tantissimo. Non avendo alcuna esperienza in materia, feci gli errori piu&#8217; grossolani e stupidi. Creai uno squilibro tra gamba destra e sinistra a livello del retto femorale (Che ben sai è quello che serve a sollevare la gamba), ancora tra le due gambe c&#8217;è una differenza di 2cm sulla circonferenza&#8230; Nello stesso anno ( 2005) ho fatto il tuo, ma ormai mi viene spontaneo dire nostro, 3&#215;6 a quella benedetta panca piana, e santo cielo anche io bloccato a 60kg (Ti giuro dopo aver letto quel post ti stavo cercando sull&#8217;elenco telefonico, le stesse cose, UGUALI!) Un&#8217;altra serie di errori che, facendola in breve, mi portano nel 2006 a prendere una borsite con infiammazione della placca rotulea sinistra a causa di un&#8217;atterraggio pietoso in buca di un triplo alternato. Da qui tutto il 2006 è un inferno&#8230; Tempi che facevo in allenamento, nelle ripetute, diventano Season Best ( per dirla alla Uotsamericanboy xD), cioè sui 100m 12.0s (;_;).<br />
Il 2007 procede tranquillamente, sembro ritornare a correre benino (facevo i 60m a marzo, in serie sui 7.4s e come migliori 6.9s) il tutto corredato da una buona esplosivita&#8217; (Lungo da fermo: 3.03m, Bosco Contromovimento: 64cm). Sembra tutto apposto ma&#8230; Lo squilibrio dell&#8217;anno prima&#8230; mi procura una dolorosissima lesione al retto femorale destro. (Ho ancora l&#8217;ecografia del quadricipite, anche la risonanza del ginocchio del 2006).</p>
<p>Dopo questi due anni, arriva la scorsa stagione, dove scelgo di fare i 400m deliberatamente, perche&#8217; la velocita&#8217; piu&#8217; breve fino a quel momento mi aveva distrutto. Passa la preparazione [Non mi soffermo a parlare dei lattacidi doppi (400m+200m pausa 300m+300m ecc) e faccio solo due cose tra il 2007 e il 2008: Pesi e Capacita&#8217; Lattacida; velocita&#8217; pochissima, ma comunque che mi regala sempre 3 contratture al bicipite femorale sinistro&#8230; Entro nel tunnel mentale della depressione, del &#8220;mi distruggo sempre&#8221; &#8220;mi infortunio ogni volta&#8221;.<br />
 Ogni 60m è lento, corso male, il pensiero fisso diventa la gamba sinistra sottosviluppata, la mia corsa diventa penosa e non corro (4.04s sui 30m!!! Mi passavano anche le vecchie!!!). Alla fine del 2008 i personali diventano 11.86s nei 100, 23.9 nei 200m con -1.5, 24.20 Elettrico con -0.5. Sui 400m invece faccio solo due gare, la prima in 56.40s (Con i passaggi: 200m 24.2s , 300m in 38.9s, arrivo sulle braccia&#8230;). Si capisce benissimo che non ho velocita&#8217;.</p>
<p>Inizia questa stagione e scelgo di tornare alla velocita&#8217; piu&#8217; breve, ai 200m in particolare.<br />
La prima cosa che faccio è adattare il programma a me stesso, mi informo su internet, trovo il tuo blog, incuriosito da questo ex velocista leggo tutto. Inizio a fare Squat completo libero e da 60kg arrivo a 5&#215;6 con 96kg controllati. Abbandono il multipower.  La mia preparazione con i pesi rimane comunque abbastanza grezza, mi faccio la panca tra un lanciatore e l&#8217;altro dove il peso minimo, come ho letto pure in un tuo articolo, è 100kg, non è un peso che reggo, quindi, &#8220;Cazzeggio&#8221; con manubri ecc. ma nonostante questo ci sono miglioramenti che mi fanno ben sperare.</p>
<p> Nel frattempo l&#8217;elevazione sale a 69.7cm, il 30m arriva a 3.86s (Dicembre 2008),il lungo da fermo 3.12cm, le prove lattacide in allenamento scendono di brutto senza fare volumi abnormi. Detto tutto questo, ad oggi non ho fatto neanche un minimo per gli italiani, per cui sono lento ufficialmente, ma credo veramente di poter fare mooolto meglio.</p>
<p>Ad ogni modo scusa per il papello, ma leggendoti non ho resistito, mi sono sentito praticamente libero di buttare giù alcune cose che volevo dire, tutte in un commento.<br />
P.s. Anche io sono relativamente forte nelle trazioni con presa supina xP.</p>
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		<title>Di: factory</title>
		<link>http://www.dangerousfitness.fituncensored.com/2009/01/07/acido-lattico/comment-page-1/#comment-4877</link>
		<dc:creator>factory</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 09:36:55 +0000</pubDate>
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		<description>Hi, hi, hi. Sono uno squallido mediano, una vita a 3.30 a km, mai avuto fibre veloci, nè qualità altre. Posso però testimoniare  che la fase di recupero durante le ripetute lunghe in pista è psicologicamente devastante. Mauro Covachic in A PERDIFIATO le descrive bene. Infatti molti campioncini mollano e fanno altro. Oggi gli atleti evoluti fanno cose tipo 3 volte i 7000mt... già Bordin le faceva, chissà oggi...Tergat fece 25 volte i 400mt in 51... (vabbè queste sono corte) Nei minuti di recupero sei da solo, non parli con i compagni di allenamento, sono una tortura, quei minuti bruciano in fretta, ti metti di traguardi intermedi, non vedi l'ora di "scollinare", tipo se fai 6 mille, non vedi l'ora di arrivare almeno al quarto. Finire è un momento bellissimo, non è felicità, è l'allentamento della tensione. gli atleti evoluti e i pulcini di campione sono costretti a farle, io mi sono accorto che x me era solo un fatto psicologico, in gara mi sentivo più forte perchè le avevo fatte durante la settimana. Poi mi sono accorto che non era oggettivo, nel senso che avevo fatto il "compitino", ma non mi ero allenato, bensì usurato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hi, hi, hi. Sono uno squallido mediano, una vita a 3.30 a km, mai avuto fibre veloci, nè qualità altre. Posso però testimoniare  che la fase di recupero durante le ripetute lunghe in pista è psicologicamente devastante. Mauro Covachic in A PERDIFIATO le descrive bene. Infatti molti campioncini mollano e fanno altro. Oggi gli atleti evoluti fanno cose tipo 3 volte i 7000mt&#8230; già Bordin le faceva, chissà oggi&#8230;Tergat fece 25 volte i 400mt in 51&#8230; (vabbè queste sono corte) Nei minuti di recupero sei da solo, non parli con i compagni di allenamento, sono una tortura, quei minuti bruciano in fretta, ti metti di traguardi intermedi, non vedi l&#8217;ora di &#8220;scollinare&#8221;, tipo se fai 6 mille, non vedi l&#8217;ora di arrivare almeno al quarto. Finire è un momento bellissimo, non è felicità, è l&#8217;allentamento della tensione. gli atleti evoluti e i pulcini di campione sono costretti a farle, io mi sono accorto che x me era solo un fatto psicologico, in gara mi sentivo più forte perchè le avevo fatte durante la settimana. Poi mi sono accorto che non era oggettivo, nel senso che avevo fatto il &#8220;compitino&#8221;, ma non mi ero allenato, bensì usurato.</p>
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		<title>Di: IronPaolo</title>
		<link>http://www.dangerousfitness.fituncensored.com/2009/01/07/acido-lattico/comment-page-1/#comment-4876</link>
		<dc:creator>IronPaolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 07:55:19 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Little! Voglio essere brutale, senza nulla togliere alle varie specialità che hanno ognuna peculiarità e difficoltà diverse. Come fatica fisica, le specialità più difficili sono quelle dai 400 (compresi ovviamente) in su.

Detto con l'accetta: più la specialità che fai si basa su qualità neuromuscolari, meno sarà "faticosa", perchè per curare questi elementi devi usare recuperi "ampi". Meno la specialità è tecnica e più il volume di lavoro la fa da padrone.

Che non si incazzi nessuno eh... i saltatori in lungo che passano gli inverni in pedana e recuperano al freddo fra i salti, dovendo ogni volta ritrovare la concentrazione hanno la loro enorme dose di fatica, ma un 10x1000 con 1' di recupero è, in assoluto, più faticoso. E lo dice un ex centometrista, che perciò non è di parte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Little! Voglio essere brutale, senza nulla togliere alle varie specialità che hanno ognuna peculiarità e difficoltà diverse. Come fatica fisica, le specialità più difficili sono quelle dai 400 (compresi ovviamente) in su.</p>
<p>Detto con l&#8217;accetta: più la specialità che fai si basa su qualità neuromuscolari, meno sarà &#8220;faticosa&#8221;, perchè per curare questi elementi devi usare recuperi &#8220;ampi&#8221;. Meno la specialità è tecnica e più il volume di lavoro la fa da padrone.</p>
<p>Che non si incazzi nessuno eh&#8230; i saltatori in lungo che passano gli inverni in pedana e recuperano al freddo fra i salti, dovendo ogni volta ritrovare la concentrazione hanno la loro enorme dose di fatica, ma un 10&#215;1000 con 1&#8242; di recupero è, in assoluto, più faticoso. E lo dice un ex centometrista, che perciò non è di parte.</p>
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		<title>Di: Little</title>
		<link>http://www.dangerousfitness.fituncensored.com/2009/01/07/acido-lattico/comment-page-1/#comment-4874</link>
		<dc:creator>Little</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 23:26:23 +0000</pubDate>
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		<description>" 55″ è un tempo per cui si deve sbavare, ci si deve allenare e forse senza doti non si riesce nemmeno a raggiungere. "

Ho 56.20 ed è effettivamente vero! Certopassare dai 100 ai 400 è poco graduale!

"L’atletica leggera e l’atletica pesante"  e non so quale delle due sia piu' leggera, quella di nome, o quella di fatto?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; 55″ è un tempo per cui si deve sbavare, ci si deve allenare e forse senza doti non si riesce nemmeno a raggiungere. &#8221;</p>
<p>Ho 56.20 ed è effettivamente vero! Certopassare dai 100 ai 400 è poco graduale!</p>
<p>&#8220;L’atletica leggera e l’atletica pesante&#8221;  e non so quale delle due sia piu&#8217; leggera, quella di nome, o quella di fatto?</p>
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	<item>
		<title>Di: IronPaolo</title>
		<link>http://www.dangerousfitness.fituncensored.com/2009/01/07/acido-lattico/comment-page-1/#comment-4870</link>
		<dc:creator>IronPaolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 14:56:55 +0000</pubDate>
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		<description>Si, concordo :-)

Traslando nel mondo dei pesi, a me non piacciono quelle gare dove si rovesciano i copertoni, si tirano camion, si sollevano palle di pietra.

Divertentissime, eccezionali, ganzissime. Ma per me hanno il sapore di sagra paesana, di albero della cuccagna, di gara a chi spinge più veloce la carriola con il ballino di cemento in salita.

Ok, è snobismo, e so benissimo che tutte queste sono manifestazioni di forza, di impegno, di dedizione. Voglio anche fare autocritica e sono cosciente che il Powerlifting è da molti considerato il figlio povero del Weightlifting. 

Però voglio rincarare la dose dell'elitarismo che mi contraddistingue.

il punto è che uno "sport" è tale se ha un vissuto costituito da una base elevata di praticanti nel tempo, negli anni, nei decenni. Solo così i record si stabilizzano e diventano riferimenti prestativi di valore.

Banale: 45" sui 400 è oggettivamente, assolutamente, eternamente un ottimo tempo. Perchè esiste un ranking costituito da milioni di partecipanti in oltre 100 anni che hanno creato una statistica in cui 45" E' un tempo di valore (e non è paragonabile al record del mondo...). 

55" è un tempo per cui si deve sbavare, ci si deve allenare e forse senza doti non si riesce nemmeno a raggiungere. Un tempo che un sedentario o quello che fa la corsetta e due flessioni, quello che vuole mantenersi in forma si sogna. 

Ma è un tempo, in assoluto, mediocre. Impegno, costanza, dedizione. Ma... 55" rimane mediocre e chiunque mastica di tempi sa che è così.

Che senso ha una ultramaratona? Quanti possono partecipare? Quanti talenti inespressi potrebbero creare record di decine di minuti inferiori? Quanto vale chiudere una di queste gare oltre al valore di... chiuderla?

Se per praticare una attività a livello amatoriale è necessario un tempo di decine di ore a settimana, o usare attrezzature costosissime o recarsi in luoghi sperduti... allora verranno tagliati fuori migliaia di praticanti potenzialmente campioni, e parteciperanno e vinceranno solo quelli che se lo possono permettere.

L'atletica leggera e l'atletica pesante ma anche il nuoto, il ciclismo, la ginnastica e tanti altri sport hanno un passato, calcio compreso. Vincere un titolo italiano o anche regionale in una di queste specialità non fa notizia, ma è sicuramente molto più impegnativo che andare in televisione per altre specialità.

Devo citare ancora, mi spiace ma questa è troppo bella...

"sport estremi per gente mediocre. L’atletica tradizionale è quanto di più estremo. La concorrenza sulle distanze classiche del mezzofondo è spietata. Gli ironman e le ultremaratone al confronto sono cazzate. Il capolavoro è emergere su distanze normali corse a livelli altissimi”

Confrontarsi con risultati di assoluto valore fa male all'ego, ma anche ci fa capire quanto mostruosi siano i migliori in questi sport.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si, concordo <img src='http://www.dangerousfitness.fituncensored.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Traslando nel mondo dei pesi, a me non piacciono quelle gare dove si rovesciano i copertoni, si tirano camion, si sollevano palle di pietra.</p>
<p>Divertentissime, eccezionali, ganzissime. Ma per me hanno il sapore di sagra paesana, di albero della cuccagna, di gara a chi spinge più veloce la carriola con il ballino di cemento in salita.</p>
<p>Ok, è snobismo, e so benissimo che tutte queste sono manifestazioni di forza, di impegno, di dedizione. Voglio anche fare autocritica e sono cosciente che il Powerlifting è da molti considerato il figlio povero del Weightlifting. </p>
<p>Però voglio rincarare la dose dell&#8217;elitarismo che mi contraddistingue.</p>
<p>il punto è che uno &#8220;sport&#8221; è tale se ha un vissuto costituito da una base elevata di praticanti nel tempo, negli anni, nei decenni. Solo così i record si stabilizzano e diventano riferimenti prestativi di valore.</p>
<p>Banale: 45&#8243; sui 400 è oggettivamente, assolutamente, eternamente un ottimo tempo. Perchè esiste un ranking costituito da milioni di partecipanti in oltre 100 anni che hanno creato una statistica in cui 45&#8243; E&#8217; un tempo di valore (e non è paragonabile al record del mondo&#8230;). </p>
<p>55&#8243; è un tempo per cui si deve sbavare, ci si deve allenare e forse senza doti non si riesce nemmeno a raggiungere. Un tempo che un sedentario o quello che fa la corsetta e due flessioni, quello che vuole mantenersi in forma si sogna. </p>
<p>Ma è un tempo, in assoluto, mediocre. Impegno, costanza, dedizione. Ma&#8230; 55&#8243; rimane mediocre e chiunque mastica di tempi sa che è così.</p>
<p>Che senso ha una ultramaratona? Quanti possono partecipare? Quanti talenti inespressi potrebbero creare record di decine di minuti inferiori? Quanto vale chiudere una di queste gare oltre al valore di&#8230; chiuderla?</p>
<p>Se per praticare una attività a livello amatoriale è necessario un tempo di decine di ore a settimana, o usare attrezzature costosissime o recarsi in luoghi sperduti&#8230; allora verranno tagliati fuori migliaia di praticanti potenzialmente campioni, e parteciperanno e vinceranno solo quelli che se lo possono permettere.</p>
<p>L&#8217;atletica leggera e l&#8217;atletica pesante ma anche il nuoto, il ciclismo, la ginnastica e tanti altri sport hanno un passato, calcio compreso. Vincere un titolo italiano o anche regionale in una di queste specialità non fa notizia, ma è sicuramente molto più impegnativo che andare in televisione per altre specialità.</p>
<p>Devo citare ancora, mi spiace ma questa è troppo bella&#8230;</p>
<p>&#8220;sport estremi per gente mediocre. L’atletica tradizionale è quanto di più estremo. La concorrenza sulle distanze classiche del mezzofondo è spietata. Gli ironman e le ultremaratone al confronto sono cazzate. Il capolavoro è emergere su distanze normali corse a livelli altissimi”</p>
<p>Confrontarsi con risultati di assoluto valore fa male all&#8217;ego, ma anche ci fa capire quanto mostruosi siano i migliori in questi sport.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: factory</title>
		<link>http://www.dangerousfitness.fituncensored.com/2009/01/07/acido-lattico/comment-page-1/#comment-4867</link>
		<dc:creator>factory</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 13:02:50 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie ragazzi, però devo dire che non sono un fan di Dean KArnazes, nulla di personale, ma questa mania di Ultramaratone, ultra qualcosa, record di maratone in un anno, record di maratone in un giorno, con riferimenti solo agli aspetti quantitativi (sorvolando su quelli qualitativi...) , fobie da guiness dei primati, non mi piace. Ed è in netta contapposizione con ciò che rappresenta l'atletica leggera e il power lifting.
 La nostra società partorisce mutazioni, notizie - curiosità, mostriciattoli buoni per l'apertura di Studio Aperto. non è difficile fare una maratona ogni giorno. è difficile farne bene una. MA non fa notizia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie ragazzi, però devo dire che non sono un fan di Dean KArnazes, nulla di personale, ma questa mania di Ultramaratone, ultra qualcosa, record di maratone in un anno, record di maratone in un giorno, con riferimenti solo agli aspetti quantitativi (sorvolando su quelli qualitativi&#8230;) , fobie da guiness dei primati, non mi piace. Ed è in netta contapposizione con ciò che rappresenta l&#8217;atletica leggera e il power lifting.<br />
 La nostra società partorisce mutazioni, notizie - curiosità, mostriciattoli buoni per l&#8217;apertura di Studio Aperto. non è difficile fare una maratona ogni giorno. è difficile farne bene una. MA non fa notizia.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: IronPaolo</title>
		<link>http://www.dangerousfitness.fituncensored.com/2009/01/07/acido-lattico/comment-page-1/#comment-4863</link>
		<dc:creator>IronPaolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 08:41:43 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao, il libro è di fatto un bel libro.

Per acquistarlo puoi usare questo link

http://www.libreriauniversitaria.it/acido-lattico-fattori-saverio-gaffi/libro/9788861650244

Non è mio costume fare pubblicità a cuor leggero per far spendere inutilmente i soldi alla gente, però gli 11 euro questo libro li vale tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, il libro è di fatto un bel libro.</p>
<p>Per acquistarlo puoi usare questo link</p>
<p><a href="http://www.libreriauniversitaria.it/acido-lattico-fattori-saverio-gaffi/libro/9788861650244" rel="nofollow">http://www.libreriauniversitaria.it/acido-lattico-fattori-saverio-gaffi/libro/9788861650244</a></p>
<p>Non è mio costume fare pubblicità a cuor leggero per far spendere inutilmente i soldi alla gente, però gli 11 euro questo libro li vale tutti.</p>
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