WSMPSI – Westside Modulare Per Sollevatori Intelligenti – Prima parte
Le modifiche che lui apporta al programma base da powerlifting sono:
- Sessione Maximal Effort (ME), quella dei massimali - se un powerlifter deve “andare di massimale” con bassissime ripetizioni, nel Westside si parla di singole, un atleta di uno sport non riesce a dominare così bene l’esercizio da permettersi questo lusso, perciò è meglio fermarsi entro un range di 3-5 ripetizioni.
- Sessione Dynamic Effort (DE), quella dove si ricerca l’esplosività – un atleta difficilmente ha forza e massa muscolari sufficienti a trarre beneficio da una sessione di questo tipo, di fatto non è che gli serva molto. Diciamo che sono “finezze” non poi utili. Inserisce, invece, una sessione Repetition Effort o RE dove si concentra sul riuscire ad ottenere un massimo di ripetizioni in un tempo prestabilito, ad esempio per la panca il massimo con 40Kg, 60Kg, 80Kg e 100Kg.
- Inserisce una sola sessione per la parte inferiore del corpo e l’allenamento è composto pertanto da ME Upper Body, RE Upper Body, ME Lower Body. Questo proprio per la non specializzazione dei suoi atleti (moltissimi, ricordiamolo, sono ragazzi giovani che giocano a football): non riuscirebbero a recuperare due sessioni per le gambe nel contesto completo del loro allenamento per lo sport specifico praticato.
Se la partenza è corretta la retta che passa per il petto e il bacino, come nei disegni centrali, si mantiene sempre parallela a se stessa e la gamba che non appoggia può salire e chiudere correttamente il movimento.
Il disegno sopra riportato è una esecuzione molto meno corretta: l’uso della catena cinetica posteriore non è “istintivo” e l’atleta si concentra esclusivamente sull’estensione della tibia non spingendo a terra. Con questo assetto iniziale l’unico modo per staccarsi dal terreno è flettere il busto in avanti, spostando il baricentro verso la punta dei piedi e creando uno sbilanciamento.
After assessing an athlete’s power clean or power snatch form, I usually conclude that his technique flaws are due to a lack of hamstring, glute and low-back strength. This assessment usually means I end up prescribing more deadlifts, reverse hyperextensions, glute-ham raises, etc.

defranco e il suo metodo sono animati da una logica brutalmente pragmatica. nel video dove spiega come affrontare i combine-test (quelli per entrare nelle squadre di football) lo dice apertamente. il suo non è certamente un intento pedagogico
:)
Si ho letto qualcosa. Devo dire che non è che mi dispiaccia questo approccio. Non è che sappia bene cosa siano queste cose, però se c’è un test di ingresso… perchè non prepararlo appositamente?
Il bello è che… lo dice!
Bravo Paolo, apprezzo un sacco quando parli di “pesi e sport” !
Non mi dispiacerebbe imbattermi in un allenatore che applica le teorie di Defranco.. ho provato a seguirle un pò, in quanto giocatore di baseball (e tra gli sport che lui “allena” c’è anche il baseball, infatti c’è un ragazzo che lui segue che sta facendo anche abbastanza successo a quanto pare) però personalmente per il mio ruolo e per il mio tempo “extra allenamenti specialistici” mi veniva difficile farlo fruttare..
Belle le immagine della salita sulla panca con bilancere. Rende l’idea anche “il penetrare l’aria”, sono cose che io che corro ritrovo… Quando cerchi di andare forte senza tagliare il passo ma appunto penetrando l’aria.
Ma DeFranco ha scritto qualcosa su come programmare nel Powerlifting???
ah, posso scrivere anch’io finalmente :
io rimango sempre perplesso quando si tratta di sezioni DE.
secondo me, su di me non funzionano.(e lo dico adesso, come atleta inesperto e con grandi margini di miglioramento, almeno spero, magari tra un anno ho un’opinione diversa)
diversamente, quando ho provato a fare i RE e trovare un RM per tot kg (per esempio 100kg di panca) ho avuto dei benefici ben piu’ consistenti in termini di forza massimale. mi piacerebbe provare il WS4SB un giorno, ho avuto un approccio a questo programma tempo fa, ma non ero ancora pronto, e non era il momento giusto. resta il fatto che molti atleti ne decantano i risultati.
bravo Paolo