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La decenza…

Una bella foto è pur sempre una bella foto. Una bella foto riesce ad esaltare i pregi, una brutta foto esalta i difetti. Facciamo due esempi pratici…

Qui sembro un bambino scemo (parole di mia moglie)

foto_im_01.jpg

Qui sembro il fratello grosso di Paolino (e piaccio, fortunatamente, a mia moglie)

 foto_im_02.jpg

Detto in maniera scientifica, la foto a destra è “accidentale”, la seconda “ricercata”. Infatti vedete solo lo scatto venuto bene e post-elaborato, non i 70 che non mi sono piaciuti…

Ancora, un minimo di capacità nel fotoritocco e si riesce a potenziare ancora di più quello che si ha.

foto_im_03.jpg 

Posa plastica emorroidale, luce radente, saturazione del colore, contrasto e luminosità

foto_im_04.jpg 

luce virtuale in alto a sinistra, scala di grigi, tocco di ciano e di magenta

foto_im_05.jpg 

Titoli fintissimi e grafica

Un po’ di impegno, molti tentativi (ma con il digitale sono tutti gratis…), un risultato migliore di quelli che si fotografano allo specchio del cesso posso dire che sia garantito…

Una delle cose che non sopporto è vedere le classiche foto “che ne dite” da forum: sfondi allucinanti tipo carta da parati con animali, tende a fiori, pareti di mobili, pixelature anni ‘80, foto mosse con la webcam, facce censurate o tagliate stile filmatini hard amatoriali dai titoli equivoci tipo “le casalingue”… consiglio spassionato: se perdete tempo nel fotografarvi, perdetelo bene e concentratevi su quei 2 o 3 punti minimali che fanno la differenza.

  • Uno sfondo neutro, ad esempio tende bianche, un muro.
  • Luce naturale: le macchinette digitali non hanno una buona resa negli interni, se usate delle alogene dovete essere bravi perchè il colore della luce che vedete non corrisponde al colore che verrà catturato dall’obbiettivo. Dovreste imparare cosette quali la temperatura di colore etc. Il sole è gratis e funziona.
  • La luce deve essere di lato e radente. Altrimenti quel minimo di forme muscolari vengono totalmente annientate.
  • Le foto si fanno dal basso verso l’alto. Mai dall’alto verso il basso. Provate. E’ per questo che le foto al mare sulla spiaggia vi ritraggono sempre come dei bambini con la testa grossa e i piedi piccoli
  • Spiace dirlo, dovete imparare a fare un po’ di pose. Non quelle da culturista dove dovreste essere 50Kg in più, ma quelle dei vari modelli delle pubblicità.  Fate questa prova: state “naturali” e fotografatevi. Poi posate in maniera innaturale con il petto in fuori, la pancia in dentro, le spalle aperte e il dorsale espanso. Vi sentirete dei perfetti deficienti. Poi confrontate le foto: l’effetto è opposto.

Morale della favola: anche per fare le foto ci vuole un minimo di professionalità e di esperienza. Posare è difficile. Nessuna foto è spontanea. E’ questa la difficoltà. Foto spontanee sono quelle dove ruttate ad una festa. Il resto sono del tutto studiate e artificiali. Ma invece sembrano “ops… per caso ero qui è ho fotografato tizio”. Questa è la professionalità

 

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